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Iperammortamento 2026: incentivi fiscali per la digitalizzazione e il software

Scritto da Davide Pallaro | Jan 27, 2026 4:01:20 PM

Con la Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, commi da 427 a 436), il Governo ha reintrodotto un meccanismo di maggiorazione fiscale dell’ammortamento (simile ai vecchi super e iperammortamenti) per incentivare gli investimenti in beni strumentali, tecnologie digitali e software. Questo significa che, per gli investimenti fatti tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026 (con eventuale consegna fino al 30 giugno 2027 se versato un acconto del 20%), puoi aumentare artificialmente il costo fiscale del bene e dedurre quote maggiori rispetto al valore effettivo pagato.

📌 Quali investimenti rientrano nell’Iperammortamento 2026

Il nuovo Iperammortamento 2026 conferma i beni 4.0 già noti, ma amplia in modo significativo il perimetro, soprattutto sul fronte digitale, infrastrutturale e software. Rientrano nell’agevolazione gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica dell’impresa, installati in strutture produttive situate in Italia.

🧩 Beni agevolabili: panoramica completa (materiali e immateriali)

Beni materiali (Allegato IV)

Categoria Esempi concreti
Beni strumentali automatizzati e interconnessi (Gruppo I) Macchine utensili CNC/PLC, robot industriali e collaborativi, sistemi di manifattura additiva, AGV, sistemi automatizzati di movimentazione e magazzini interconnessi.
Impianti tecnologici e sistemi ambientali di processo Impianti HVAC industriali, sistemi di controllo climatico e ambientale, impianti di trattamento e recupero di aria, acqua e sostanze di processo interconnessi.
Infrastrutture di calcolo per AI e simulazione industriale Sistemi HPC, server GPU e workstation dedicate per intelligenza artificiale, machine learning e simulazione dei processi produttivi.
Sistemi di edge computing e infrastrutture digitali industriali Edge server e gateway IoT industriali, sistemi di elaborazione dati in tempo reale, piattaforme MEC per applicazioni industriali a bassa latenza.
Sistemi di storage e gestione dei big data industriali Storage enterprise ad alte prestazioni, data lake industriali e sistemi di archiviazione scalabili per grandi volumi di dati.
Infrastrutture di connettività e networking industriale avanzato Reti 5G private, Wi-Fi industriale, Ethernet industriale, sistemi TSN/PTP, switch e gateway per integrazione IT-OT.
Sistemi di sicurezza informatica OT/IT industriale Firewall industriali, sistemi IDS/IPS per reti OT, protezione degli endpoint industriali, soluzioni di backup e disaster recovery.
 

🔴 Esclusi: PC, notebook, tablet, smartphone, stampanti e in generale i dispositivi destinati ad attività amministrative o office automation, perché non considerati funzionali alla trasformazione digitale dei processi produttivi.

💻 Beni immateriali (Allegato V)

Categoria Cosa comprende
Software e piattaforme per la digitalizzazione dei processi produttivi ERP, software per progettazione, simulazione e gestione del prodotto e dei processi, gestione della produzione, supply chain e logistica, interoperabilità IT-OT, gestione energetica e sostenibilità, cybersecurity industriale, sviluppo applicativo e nuove interfacce uomo-macchina.
Intelligenza artificiale e modelli digitali Soluzioni di AI predittiva, generativa e autonoma applicate a produzione, qualità, manutenzione e supporto alle decisioni.
Data analytics e business intelligence Sistemi per analisi avanzata dei dati, big data industriali, visualizzazione, reporting e supporto decisionale.
Industrial Internet of Things (IIoT) Piattaforme e soluzioni per connessione di macchine e sensori, raccolta dati in tempo reale, edge computing e integrazione con i sistemi di fabbrica.
Soluzioni digitali immersive e interattive Software e servizi per realtà estesa, esperienze immersive, interattive o partecipative e ricostruzioni tridimensionali.
Piattaforme low-code e no-code Strumenti per lo sviluppo rapido di applicazioni industriali, dashboard operative e automazioni di processo.
 
👉 La vera novità è che il software non deve più dimostrare un legame diretto con un singolo macchinario, ma solo di essere funzionale e integrato nella gestione operativa dell’azienda.

🔗 Interconnessione e valore per il software

Rispetto ai precedenti piani, l’Iperammortamento 2026 introduce una visione più ampia e meno rigida dell’interconnessione.
Per i beni materiali resta richiesta la capacità di dialogare con i sistemi aziendali, ma senza vincoli tecnici eccessivamente stringenti.

Per il software, il cambio di paradigma è ancora più evidente:

  • non è più necessario dimostrare un collegamento fisico con macchinari specifici

  • conta la funzionalità reale nei processi aziendali

Un software è agevolabile se:

  • è integrato nei flussi gestionali, produttivi o decisionali

  • abilita automazione, analisi dati, coordinamento o controllo operativo

Questo rende l’iperammortamento molto più accessibile per piattaforme digitali moderne, soluzioni AI, sistemi data-driven e architetture cloud/edge. 

📊 Percentuali di maggiorazione e benefici fiscali

L’Iperammortamento 2026 introduce una maggiorazione progressiva del costo fiscalmente ammortizzabile in base all’importo dell’investimento, articolata in tre scaglioni:

Fascia di investimento (costo) Maggiorazione base (%) Vantaggio fiscale stimato*
fino a 2,5 M€ +180% ~43,2%
da 2,5 a 10 M€ +100% ~24%
da 10 a 20 M€ +50% ~12%

* I valori indicativi si basano su un’aliquota IRES del 24%.

Inoltre, per gli investimenti che comportano obiettivi di transizione ecologica (es. riduzione del 3 % nei consumi complessivi o 5 % nei processi specifici), le maggiorazioni possono aumentare ulteriormente:

  • +220% fino a 2,5 M€

  • +140% da 2,5 a 10 M€

  • +90% da 10 a 20 M€
    Queste aliquote “green” offrono un incentivo ancora più forte per progetti che combinano digitalizzazione e sostenibilità energetica.

🇪🇺 Local content e software: come dimostrare l’origine UE/SEE

Un aspetto chiave dell’Iperammortamento 2026 riguarda il local content, cioè la regola che i beni materiali e immateriali devono essere prodotti o sviluppati in Stati membri UE o SEE. Per i macchinari e attrezzature, basta un certificato di origine o una dichiarazione del produttore. Per il software e i beni immateriali, invece, è necessario dimostrare che almeno il 50% del valore di sviluppo (ideazione, programmazione, test, debugging) sia stato realizzato da soggetti UE/SEE. La componente open source è esclusa dal calcolo, senza penalizzare l’agevolazione, ma richiede una documentazione chiara. Questo passaggio garantisce che l’incentivo supporti lo sviluppo locale e la produzione europea, tutelando la competitività interna e la sicurezza dei processi digitali.

📝 Procedura e verifiche: le tre comunicazioni

Per usufruire dell’Iperammortamento 2026, devi completare tre comunicazioni obbligatorie al GSE:

  1. Notifica preventiva: indica l’importo totale e la tipologia degli investimenti programmati.

  2. Conferma acconto: entro 60 giorni, comunica il pagamento di almeno il 20% del valore dei beni.

  3. Comunicazione finale: al completamento entro il 15 novembre 2028, invia l’avviso di conclusione con eventuale perizia asseverata (investimenti >300.000 €) o dichiarazione sostitutiva (investimenti inferiori).

Il GSE verificherà la documentazione, potrà richiedere integrazioni e approverà l’agevolazione. Questo sistema garantisce trasparenza e sicurezza, ma richiede un’adeguata preparazione, soprattutto quando si tratta di software complessi o investimenti significativi.

Attenzione: la piattaforma GSE per l’invio delle comunicazioni non è ancora attiva, quindi tutte le informazioni disponibili al momento sono indicative e soggette a conferma ufficiale.

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Orientarsi tra incentivi fiscali e requisiti normativi può essere complesso. Cegeka ti accompagna in ogni fase del percorso, aiutandoti a individuare le soluzioni software e IT realmente agevolabili, a valutare l’impatto fiscale degli investimenti e a strutturare correttamente la documentazione necessaria. Grazie alla nostra esperienza nella trasformazione digitale e nei sistemi gestionali, supportiamo le imprese nel trasformare l’Iperammortamento 2026 in un vantaggio concreto e misurabile.

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