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La compliance sta rallentando il business

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La crescente complessità costringe i produttori a investire in piattaforme IT flessibili.

La compliance normativa diventa sempre più complessa, soprattutto per produttori e distributori che lavorano su scala mondiale. Oltre ai requisiti di conformità legislativa - che cambiano da Paese a Paese - e a tutti i certificati necessari, esiste anche un'intera serie di standard (specifici per Paese) per il settore retail che le aziende alimentari devono rispettare. Norme che sono spesso più severe del quadro giuridico.

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Il numero crescente di variabili di prodotto che devono essere commercializzate rapidamente: è una delle ragioni principali per cui la compliance è diventata una questione così complessa da affrontare. Se si aggiunge anche la dimensione globale, la questione si fa ancora più spinosa. È un esempio lampante di quello che viene definito “business gravity”: qualcosa di inevitabile che rallenta il business.

Ma non deve essere per forza così. Con la giusta tecnologia, le aziende alimentari possono assicurarsi che la gestione della conformità sia efficace ed efficiente. La tecnologia permette alle aziende di:

  • Ottenere informazioni end-to-end sull'intera supply chain
  • Ritirare velocemente i prodotti dal mercato in caso di incidenti
  • Stimare se i requisiti di vendita al dettaglio possono essere soddisfatti, sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista della redditività. La sfida è: quanto velocemente è possibile ottenere queste informazioni?

Una piccola finestra di opportunità

La compliance non è una cosa nuova. Non lo è nemmeno il fatto che i rivenditori impongano tutta una serie di requisiti aggiuntivi a diversi livelli - come il prodotto, l'imballaggio e la logistica. Che cosa è cambiato? Il numero di variabili di prodotto e la velocità con cui devono essere commercializzati, a casa e all'estero. Abbiamo già affrontato questo tema in un articolo precedente.

Se vogliono rimanere rilevanti, i produttori devono essere in grado di commercializzare quelle variabili più velocemente dei loro concorrenti, e devono farlo con margini sani, con un'elevata efficienza operativa, nel rispetto dei requisiti legislativi di ogni Paese in cui operano e nel rispetto delle regole imposte dal retail. La velocità è la chiave: la finestra di opportunità è, di solito, molto piccola.

La vera domanda non è “possiamo commercializzare queste variabili di prodotto?” ma “quanto velocemente possiamo farlo?”. Si tratta di essere più veloci della concorrenza o si rischia di perdere completamente il treno. Non c'è una via di mezzo. Non si tratta solo di fare i passi giusti e necessari, ma anche della velocità con cui vanno fatti.

La tecnologia come abilitatore

 Molte esigenze del retail sono guidate dalla tecnologia. Si pensi a Vendor Managed Inventory, ad esempio: per molti rivenditori è indispensabile per portare avanti le attività. Ed è la tecnologia che consente (o meno) al produttore o al fornitore di soddisfare la domanda di VMI e di Continuous Replenishment.

Microsoft Dynamics 365 for Food ne è un esempio. Microsoft Dynamics 365 aiuta le aziende alimentari a gestire efficacemente la compliance (a tutti i livelli: quadro normativo, certificati e requisiti del retail) ed è una soluzione estremamente aperta e flessibile, caratteristica necessaria visto che l’industria alimentare è in rapida evoluzione e regole e standard cambiano continuamente.

I tre esempi di seguito illustrano il valore aggiunto di Microsoft Dynamics 365 for Food per quanto riguarda la gestione della compliance:

  1. A livello di prodotto: in Dyn 365 è possibile lavorare con le diverse variabili di un singolo prodotto, ognuna delle quali può avere un diverso processo produttivo. Un esempio: alcuni rivenditori non permettono che un residuo specifico sia presente nei biscotti dopo la cottura, mentre invece sì.
  2. A livello di imballaggio: in Dyn 365 è possibile personalizzare il layout dell'etichetta secondo le normative dei rivenditori. Un esempio: per alcuni rivenditori il codice a barre deve essere di dimensione A, stampato lateralmente; per altri deve essere di dimensione B e stampato sul retro.
  3. A livello logistico: in Dyn 365, è possibile aggiungere una fase supplementare nel processo di picking. Un esempio: per alcuni rivenditori i pallet devono essere impilati a 5, per altri a 6.

Conclusione: un'efficace gestione della compliance è fondamentale nel settore alimentare. Le aziende che vogliono guadagnare velocità, e tenere il passo, non solo devono essere conformi oggi, ma anche in grado di rispettare le regole e i regolamenti che verranno stabiliti domani, e di farlo velocemente e senza attriti.

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