Bianchi, la più antica azienda produttrice di biciclette al mondo ancora in attività, ha separato la propria infrastruttura IT dall'ambiente condiviso del gruppo e l'ha ricostruita in ottica futura. In collaborazione con Cegeka, ha modernizzato connettività, gestione dei dispositivi e stack di collaborazione, rafforzato la sicurezza e conquistato la piena autonomia operativa necessaria per sostenere la propria espansione internazionale.
Customer Testimonial - Bianchi
Come Bianchi ha creato una solida base IT per affrontare la sua prossima fase
Introduzione
Pochi brand sportivi vantano il livello di prestigio che Bianchi ha nel mondo del ciclismo. Fondata a Milano da Edoardo Bianchi, è la più antica azienda produttrice di biciclette al mondo ancora in attività e una delle più rinomate: il nome di Fausto Coppi, di Marco Pantani e l'inconfondibile colore celeste ne raccontano la storia meglio di qualunque altro dato.
Oggi Bianchi fa parte del Gruppo Grimaldi Industri, opera sotto la divisione Cycleurope e vende decine di migliaia di biciclette in oltre 60 mercati. Con circa 300 dipendenti, 200 dei quali con base nella sede centrale italiana, e oltre 500 dispositivi gestiti sul campo, la realtà operativa che sta dietro a tanta tradizione è notevole.
Il COO Gianfranco Maniglia ha una solida esperienza in materia di trasformazione operativa, maturata in Accenture, Maserati e Fiat. Il settore del ciclismo, spiega, è tutta un'altra storia: di livello mondiale per quanto riguarda i prodotti, più tradizionale in tutto il resto, compreso l'IT.
Sfide
L'infrastruttura IT condivisa con Cycleurope, ottimizzata per scale e priorità diverse, era diventata un ostacolo alla crescita autonoma di Bianchi. Con l'accelerazione dell'espansione internazionale, incluso il rilancio pianificato negli Stati Uniti, era necessario un cambio di rotta strutturale su più fronti:
- Connettività lenta e frammentata tra le sedi, con traffico cloud convogliato attraverso un hub centrale
- Gestione dei dispositivi incoerente, con macchine configurate in modo diverso a seconda della loro provenienza
- Stack di collaborazione obsoleto, con spazio di archiviazione limitato e file scambiati principalmente tramite allegati e-mail
- Strategia di sicurezza da rafforzare, con controlli ereditati ormai superati e un'esposizione crescente legata all'espansione internazionale
Soluzione
La decisione è stata quella di separare completamente l'ambiente IT e creare un'infrastruttura dedicata e autonoma, in cui le decisioni di sicurezza vengano prese in base al profilo di rischio specifico di Bianchi e l'implementazione di un nuovo strumento richieda ore anziché settimane.
Il processo di separazione ha affrontato tre aree critiche: il passaggio alla SD-WAN ha consentito ai team di accedere ai servizi cloud in modo diretto e sicuro; una configurazione standardizzata tramite Intune ha reso uniformi aggiornamenti, criteri e onboarding; Teams, SharePoint e OneDrive hanno sostituito completamente lo stack di collaborazione obsoleto.
Sul fronte della sicurezza, la direttiva NIS2 ha fornito una logica chiara e strutturata al percorso: protezione dell'identità, autenticazione a più fattori su tutta la linea, sicurezza degli endpoint, registrazione degli eventi e monitoraggio. Una gap analysis ha identificato le aree prioritarie — gestione degli incidenti e sicurezza della supply chain — entrambe ora dotate di roadmap e responsabili.
Approccio
La partnership con Cegeka ha rappresentato un punto di svolta, con un ritmo serrato e una comunicazione costante che ha tenuto il passo anche nei momenti più intensi.
"Non ho più la sensazione che ogni peso ricada solo sulle mie spalle. Avere Cegeka al mio fianco cambia tutto. Ciò che spicca è anche la loro capacità di tradurre decisioni tecniche complesse in concetti di business, il che facilita l'allineamento interno. Cegeka non si comporta come un fornitore esterno. È più simile a un'estensione del nostro stesso team."
– Gianfranco Maniglia, COO, Bianchi
Maniglia è altrettanto sincero su ciò che farebbe diversamente: una definizione delle priorità più rigorosa fin dall'inizio e un investimento più tempestivo nel change management. "Durante un'operazione di separazione, la tentazione è quella di sistemare tutto in una volta. La tecnologia evolve rapidamente. Le persone assorbono il cambiamento a velocità diverse. Coinvolgere tutti fin dal primo giorno avrebbe reso il percorso più agevole."
Grazie a un'infrastruttura autonoma e modernizzata, Bianchi guarda ora a una nuova fase di innovazione: una supply chain completamente integrata, una struttura portante CPQ/PLM/ERP per la gestione globale del ciclo di vita dei prodotti, analisi avanzate per le previsioni e la pianificazione della domanda, un portale per i concessionari più completo. Il primo passo concreto è una nuova piattaforma di e-commerce con funzionalità click and collect, che alimenterà i dati di acquisto direttamente nel CRM di Bianchi garantendo, per la prima volta nella storia di un brand che ha sempre venduto tramite concessionari, una visibilità diretta sulla propria clientela.
"Grazie a un'infrastruttura autonoma e modernizzata, Bianchi può ora costruire l'ecosistema digitale che abbiamo in mente."
– Gianfranco Maniglia, COO, Bianchi
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