Lo scorso 25 maggio si è svolto, grazie alla collaborazione tra Cegeka e Eidos Communication, l’evento Filiera Produzione Occhiali (FPO), appuntamento ormai consolidato per il settore eyewear. Un’occasione di confronto tra aziende della produzione e distribuzione per riflettere sulle trasformazioni che stanno ridefinendo la filiera e sulle priorità che oggi incidono davvero sulla competitività.
Tra i temi emersi durante l’incontro, uno si è imposto con particolare forza: la sicurezza digitale non è più un tema solo tecnologico, ma un elemento strategico per garantire continuità operativa e proteggere il business.
Cybersecurity: una sfida sempre più concreta per il manufacturing
Durante l’intervento di Cegeka Italia – rappresentata da Cinzia Ricciardi, Marketing Manager, e Davide Ancarani, Senior Account Manager – è emerso con chiarezza come le aziende produttive si trovino oggi ad affrontare uno scenario profondamente evoluto.
Secondo i dati condivisi nel corso dell’evento, le oltre 4,5 milioni di PMI italiane risultano sempre più esposte agli attacchi informatici, in particolare quelle inserite in filiere produttive e infrastrutture critiche. Particolarmente significativo è il dato relativo al manifatturiero, uno dei comparti oggi più esposti al rischio cyber. Secondo uno schema comparativo elaborato sui dati del Rapporto Clusit 2026 – che analizza il panorama degli attacchi del 2024 e del 2025 – e sulle rilevazioni previsionali e operative del CSIRT Italia (ACN) per il primo trimestre del 2026, il settore è passato dal 13% degli attacchi cyber nel 2024 al 18% nel 2025, con un trend stimato in crescita fino al 22% nei primi mesi del 2026.
Un segnale particolarmente rilevante per il comparto eyewear, dove la continuità della produzione, il coordinamento con fornitori e distributori e il rispetto delle tempistiche rappresentano elementi centrali del business.
Quando un attacco cyber impatta davvero sul business
Per un’azienda dell’occhialeria, infatti, un attacco informatico non significa soltanto un problema tecnico o un malfunzionamento dei sistemi. Le conseguenze possono tradursi in blocchi produttivi, ordini rallentati, interruzioni della supply chain e ritardi nelle consegne, con ricadute dirette sulla relazione con clienti e partner.
In questo contesto cambia anche il paradigma della sicurezza: il punto non è più chiedersi se un attacco possa verificarsi, ma quanto un’azienda sia pronta a gestirlo. È qui che entra in gioco il concetto di cyber resilience, ovvero la capacità di limitare gli impatti, reagire rapidamente e ripristinare le attività mantenendo il business operativo anche in situazioni critiche.
Dalla gestione dei dati alla continuità operativa
Accanto alla sicurezza, durante l’evento è emerso anche un altro tema centrale: la necessità di superare sistemi informativi frammentati che rallentano decisioni e processi. Oggi poter contare su dati accessibili, condivisi e aggiornati in tempo reale rappresenta un vantaggio competitivo concreto.
È in questo scenario che il gestionale assume un ruolo strategico. Con il gestionale SPACEplus, Cegeka propone un approccio orientato alla centralizzazione delle informazioni e al monitoraggio integrato dell’operatività aziendale, consentendo alle imprese di avere maggiore visibilità sui processi e capacità decisionale anche nei momenti di maggiore complessità.
Per le aziende produttive significa migliorare pianificazione e controllo, riducendo inefficienze e margini di errore; per quelle commerciali, garantire maggiore affidabilità nella gestione degli ordini, disponibilità del prodotto e continuità del servizio.
Il digitale come leva di competitività
Il messaggio emerso dall’evento è chiaro: il digitale non rappresenta più un semplice supporto operativo, ma una leva di competitività. In un contesto in cui rischi cyber, complessità produttiva e velocità decisionale diventano sempre più centrali, poter contare su tecnologie affidabili e sul partner giusto significa costruire maggiore resilienza e prepararsi alle sfide future con strumenti concreti.
